
Quadri per una visita (in)aspettata
liberamente ispirato a “La visita della vecchia signora di F. Dürrenmatt”
Come si svolge la vita nelle piccole stazioni di provincia che lasciamo alle nostre spalle viaggiando su un treno ad alta velocità? Avrà la gente qualche avvenimento che varrebbe la pena di raccontare? La pièce ha preso ispirazione dalle vicende raccontate nella “Visita della vecchia signora” di F. Dürrenmatt e la base del lavoro interpretativo ha visto un lavoro maggiormente focalizzato sui valori universali espressi dall’intera vicenda piuttosto che sulla figura principale della tragicommedia dell’autore svizzero: il sacrificio, lo spirito di comunità, ma anche l’indifferenza e la vendetta, senza tralasciare il rapporto – non sempre scevro da banali luoghi comuni – fra uomo e donna, nonché la voglia di riscatto, l’avidità del singolo e la necessità di rendere tutto spettacolo. Infatti anche la più banale delle dicerie di paese riesce a assurgere al ruolo di notizia da prima pagina grazie a quelle mezze verità che, date in pasto ai mezzi di comunicazione, possono trasformare un semplice fatto di cronaca in uno scoop di importanza globale … a discapito delle più funeste conseguenze.
In scena
Yasmin Aljid, Melissa Burdino, Andrea Amelie Cavadini, Gabriele Cavallo, Noemi Falange, Andrea Genini, Sofia Jaeggli, Eduardo Martins Gonçalves, Carola Necrisi, Davide Pacciorini, Simone Pacciorini, Riccardo Poli, Elisabetta Prandino, Sofia Protic, Abele Rusconi, Alice Sangiorgio, Lidiya Vacchini
Progetto e Regia
Stefano Carrera
